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Paragrafo  7  .  La  prima  offensiva  nazifascista  contro   l'Unione

Sovietica.

     
Nel  giugno  del  1941 Hitler ritenne giunto il momento  di  attaccare
l'Unione  Sovietica; egli intendeva cos proseguire  il  programma  di
espansione  ad  est e, allo stesso tempo, impossessarsi delle  materie
prime, delle industrie e della manodopera sovietiche, per poter quindi
affrontare   e   sconfiggere  l'Inghilterra.  Il  piano   d'invasione,
segretamente stabilito gi alla fine del 1940 e denominato "operazione
Barbarossa",  scatt  il 22 giugno 1941. Il Reich  mobilit  tutte  le
forze disponibili (160 divisioni, dotate di migliaia di carri armati e
sostenute da pi di 3000 aerei), alle quali si affiancarono i corpi di
spedizione  di  Romania, Slovacchia, Ungheria  e  Finlandia;  l'Italia
invi  un  primo  contingente e poi un'intera  armata,  la  cosiddetta
"Armir"   (Armata  italiana  in  Russia);  la  Spagna  organizz   una
"divisione azzurra", formata da volontari.
     L'esercito  tedesco ed i suoi alleati sfondarono  rapidamente  le
linee  difensive sovietiche e penetrarono profondamente nel territorio
dell'URSS.  A  nord, gi agli inizi del settembre 1941, Leningrado  fu
sottoposta ad un durissimo assedio, che si prolungher fino al 1944; a
sud, tra settembre e ottobre dello stesso anno, caddero Kiev e Odessa,
gran parte dell'Ucraina e la Crimea settentrionale.
     A  met  ottobre, quando anche Mosca venne raggiunta dalle truppe
dell'asse,  sembrava proprio che l'Unione Sovietica stesse per  subire
la  stessa  sorte  della Francia. Nel giro di poche settimane  per  i
rapporti di forza cambiarono. I sovietici, nonostante avessero avuto 4
milioni  di  morti  e  3.500.000  prigionieri,  si  riorganizzarono  e
trasportarono  gli impianti industriali in territori  pi  sicuri,  in
gran  parte  oltre  gli  Urali. Tutta la  popolazione  collabor  alla
realizzazione  di  opere difensive e adott la  tattica  della  "terra
bruciata",   per  togliere  ogni  possibilit  di  rifornimento   agli
invasori;  questi  pertanto,  stanchi  per  la  faticosa  avanzata   e
sottoposti  agli  estenuanti  attacchi  delle  bande  partigiane,   si
logorarono sempre pi. Infine arrivarono gli aiuti dagli Stati Uniti e
giunse, in anticipo, anche l'inverno, che colse impreparate gran parte
delle  truppe  dell'asse e vide i sovietici passare  al  contrattacco,
sotto  il comando del maresciallo Georgij Zukov, che riusc a bloccare
l'avanzata nemica.
